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Densitometria ossea (MOC): cos’è e come si svolge
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Con l’acronimo MOC si indica la Mineralogia Ossea Computerizzata, ossia un esame finalizzato alla misurazione della quantità di calcio e di altri minerali nelle ossa che gli conferiscono durezza, rigidità e resistenza. Tutti questi elementi, infatti, sono fondamentali per la salute delle ossa, le mantiene forti e sane, e una loro riduzione può presto tradursi in osteoporosi. Per questa ragione, si tratta di un test molto utile per le donne, naturalmente più predisposte a sviluppare questa tipologia di problema.

La Moc (Mineralometria Ossea Computerizzata)

La Moc viene solitamente eseguita a livello lombare e sul femore, ossia in quelle strutture ossee che per prime tendono a manifestare problemi di osteoporosi. Un buon risultato ottenuto dall’analisi di questi tessuti indica che tutto il resto del sistema scheletrico è in buona salute e gode di una situazione di “equilibrio”. In casi particolari lo specialista può però richiedere di eseguire una Moc Total Body, ossia un esame più approfondito su tutto il corpo, e non più localizzato ad un sito specifico.
Questa tipologia di esame permette di valutare non soltanto la massa ossea, ma anche quella grassa (tessuto adiposo) e magra (muscoli), particolarmente utile nei bambini e negli adolescenti che affrontano un processo di crescita costante.

Come si effettua la Moc

La Moc, conosciuta anche come Densitometria ossea, è un esame che può essere effettuato con diverse tecniche: ultrasuoni sulle ossa di piccole dimensioni, TAC oppure attraverso l’utilizzo di tecnologie dedicate come DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry). La Moc non richiede una preparazione particolare da parte del paziente, e anche la durata dell’esame corrisponde a pochi minuti (3-5 minuti). Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e lo strumento a raggi X, abbinato ad un braccio mobile, inizia a scorrere lungo tutta la lunghezza del corpo.

Attraverso i raggi X, la macchina riesce a misurare la densità minerale nelle ossa e riporta due differenti risultati: il T-score e lo Z-score.
Il T-score indica la concentrazione dei minerali relativa all’ipotetico patrimonio massimo di calcio che si ha intorno ai 30 anni. Da questo confronto emerge la variazione rispetto alla media che viene classificata per fasce, -1 e +1: a preoccupare sono i valori inferiori a -1, indice di una densità minerale che si discosta molto dai valori medi ed è un chiaro segnale di una ridotta mineralizzazione o persino demineralizzazione delle strutture scheletriche.
Lo Z-score, invece, indica la densità minerale in confronto alle persone di pari età. Anche in questo caso si prendono in considerazione le variazioni rispetto all’età, e a destare attenzione sono quelle inferiori a -1.

Tra questi due indici, quello più rilevante è il T-score che esprime un valore assoluto; a seconda dei risultati il paziente viene assegnato ad una specifica categoria di rischio: normale, osteopatia (impoverimento dell’osso) e osteoporosi (impoverimento dell’osso di maggiore entità che comporta un alto rischio di fratture, anche spontanee).

Chi deve fare la Moc?

La Moc viene consigliata soprattutto per tutti quei soggetti che presentano una predisposizione alla riduzione del contenuto minerale osseo e sono maggiormente a rischio di osteoporosi. Questo problema interessa soprattutto le donne dopo i 50 anni; si stima che un terzo delle donne in questa fascia d’età manifesti forme di osteoporosi già piuttosto avanzate, di cui la maggior parte non viene nemmeno diagnosticata.
La diagnosi tempestiva è fondamentale per mettere in atto tutte le misure di prevenzione e cura idonee ad arrestarne l’evoluzione. È quindi molto importante che le donne, sopraggiunta la menopausa, si sottopongano ad una Moc con una cadenza annuale o biennale per verificare l’avanzamento e l’efficacia dei trattamenti.

Il pericolo più grande rappresentato da questa malattia è quello delle fratture, che nel peggiore dei casi possono verificarsi anche in maniera spontanea. La Moc si rivela uno strumento utile, nonché essenziale, per determinare il livello di rischio di fratture, ma anche per monitorare la risposta alle cure e terapie da parte del paziente.Il pericolo più grande rappresentato da questa malattia è quello delle fratture, che nel peggiore dei casi possono verificarsi anche in maniera spontanea. La Moc si rivela uno strumento utile, nonché essenziale, per determinare il livello di rischio di fratture, ma anche per monitorare la risposta alle cure e terapie da parte del paziente.

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Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.