Il giornale della Salute
Che cos’è la Risonanza Magnetica
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E’ una tecnica di diagnostica per immagini che sfrutta i campi magnetici per creare immagini particolareggiate e tridimensionali di tutti i tessuti del corpo umano.
Al contrario della TC non prevede l’impiego di radiazioni ionizzanti ed è pertanto innocua per il Paziente.
Ci permette di studiare tutti i distretti corporei fornendo immagini chiare e dettagliate dei tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, tessuto cutaneo-sottocutaneo, vasi sanguigni, organi interni…) e dei tessuti duri (ossa e cartilagini).

I nostri centri sono dotati di diverse apparecchiature di Risonanza Magnetica:

  • RM ad alto campo (3 Tesla), sede di Verona Zai, viale del Commercio 14: è il più potente tra i macchinari in commercio; ci permette di studiare in maniera ottimale tutti i distretti corporei. Particolarmente indicato per lo studio del sistema nervoso centrale, della prostata, della mammella e di tutti gli organi addominali. Abbastanza tollerato anche dai Pazienti claustrofobici in quanto dotato di un gantry (tubo) ampio. Si eseguono anche esami con il mezzo di contrasto.
  • RM ad alto campo (1,5 Tesla), sede di Trento, via Borsellino 3: ci permette di studiare tutti i distretti corporei in maniera dettagliata. Si eseguono anche esami con il mezzo di contrasto.
  • RM ad alto campo (1 Tesla) aperto, sede di Trento, via Borsellino 3: indicato per lo studio di tutti i distretti corporei in Pazienti che soffrono di claustrofobia. Si eseguono anche esami con il mezzo di contrasto.
  • RM (0,4 Tesla) aperta, sede di Verona, via Seghe san Tomaso 17: indicato per lo studio dell’apparato muscolo-scheletrico anche in Pazienti claustrofobici.
  • RM dedicata osteo-articolare (0,3 Tesla) aperta, sede di Verona, via Seghe san Tomaso 17: ci permette di studiare le piccole articolazioni (ginocchio, polso/mano e caviglia/piede).

Campi di applicazione

Nel nostro centro è possibile effettuare la Risonanza Magnetica dei seguenti distretti corporei:

  • Apparato muscolo-scheletrico:
    • spalla, gomito, polso / mano, bacino/anche, ginocchio, caviglia/piede: per lo studio delle lesioni ossee, tendinee, meniscali, cartilaginee, capsulari, artrosi/artrite, patologia tumorale;
    • colonna cervicale, colonna dorsale e colonna lombare: per lo studio dei dischi intervertebrali (protrusioni/ernie), del midollo osseo, dei nervi e delle articolazioni interapofisarie.
  • Sistema nervoso:
    • encefalo e midollo spinale: per lo studio della patologia ischemica (ictus), infiammatoria, degenerativa e tumorale;
    • ipofisi: per lo studio di patologia tumorale (es: adenoma), sindrome della sella vuota;
    • angolo ponto-cerebellare: per lo studio dei nervi cranici e delle trutture nervose dell’orecchio interno.
  • Massiccio faciale:
    • seni paranasali: patologia infiammatoria (sinusite) e tumorale;
    • articolazioni temporo-mandibolari a bocca chiusa e a bocca aperta anche con sequenze dinamiche.
  • Collo:
    • laringe, faringe, ghiandole salivari: patologia tumorale o infiammatoria.
  • Mammella: esame di secondo livello indicato per le donne ad alto rischio di carcinoma al seno, per valutare l’estensione di un eventuale tumore dopo la diagnosi o per indagare ulteriormente le anomalie riscontrate nelle precedenti indagini.
    Utile anche per lo studio e il monitoraggio delle protesi mammarie.
  • Addome superiore:
    • fegato, pancreas, colecisti e vie biliari, reni e surreni.
  • Addome inferiore:
    • utero e ovaie: per lo studio dell’endometriosi, della patologia infiammatoria e tumorale.
  • Prostata: alta sensibilità nel localizzare e stadiare i tumori in Pazienti con sospetto clinico/laboratoristico (PSA elevato), permettendo di eseguire una biopsia mirata sulla zona sospetta; monitoraggio della patologia tumorale in Pazienti in sorveglianza attiva con un tumore di basso grado.

Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.