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Ecocolordoppler, di cosa si tratta?
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L’ecocolordoppler è un esame diagnostico strumentale non invasivo, di breve durata (10-20 minuti) che consente di studiare dal punto di vista anatomico e funzionale i vasi sanguigni arteriosi e venosi di tutto il corpo, rilevando eventuali anomalie parietali. Si basa sull’emissione di onde sonore di elevata frequenza (ultrasuoni) non percebili dall’orecchio umano.

Produce delle immagini a colori dei vasi sanguigni in base alla direzione del flusso al loro interno (color rosso, flusso in avvicinamento e color blu, flusso in allontanamento dalla sonda ecografica).
L’analisi delle immagini prodotte dall’eco-colordoppler consente di valutare in tempo reale la velocità e la direzione del flusso sanguigno evidenziando numerose malattie e malformazioni vascolari.

L’ecocolordoppler delle arterie carotidee

L’ecocolordoppler delle arterie carotidee, le arterie che decorrono ai lati del collo e che riforniscono sangue al cervello, evidenzia:

  • la presenza di restringimenti (stenosi) che fanno arrivare meno sangue al cervello
  • la presenza di vere e proprie “incrostazioni” sulle pareti interne delle carotidi (placche ateromatose) che potrebbero ostruirle oppure rilasciare piccoli frammenti diretti verso il cervello e potenzialmente responsabili di ictus cerebrali o attacchi ischemici transitori (TIA).

Se si hanno fattori di rischio che predispongono alla comparsa delle malattie cardiovascolari (fumo, diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia) è consigliabile effettuare un ecocolordoppler, per la prima volta, intorno ai 50 anni di età. In base al risultato ottenuto, il medico specialista stabilirà se e quando effettuare il successivo controllo.

Ecocolordoppler arterioso o venoso, a cosa serve?

L’ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori (o superiori) permette di studiare l’anatomia dei vasi sanguigni,riconoscere le lesioni arteriosclerotiche (placche) ed il conseguente grado di stenosi, indispensabile per un corretto approccio terapeutico.
L’ecocolordoppler venoso degli arti inferiori permette di valutare la funzionalità delle vene delle gambe e l’eventuale presenza di ostruzioni (trombi). Inoltre, consente di verificare se la direzione del flusso del sangue abbia, o meno, un andamento inverso rispetto al normale (reflusso).
L’esame è consigliato alle persone che abbiano delle vene non più in grado di spingere (drenare) il sangue verso l’alto, ossia alle persone con insufficienza o incontinenza venosa, condizione che si manifesta con gambe gonfie e vene dilatate e sfiancate (vene varicose).

 

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Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.