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Il trattamento laser per la rimozione tatuaggi
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In passato, il procedimento di rimozione di un tatuaggio era un vero e proprio intervento chirurgico, eseguito tramite un trattamento che lasciava cicatrici molto evidenti. Oggi, per fortuna, il metodo di rimozione dei tatuaggi si è evoluto considerevolmente, con lo sviluppo di laser che riescono a rimuovere completamente il disegno realizzato con iniezione di inchiostro senza lasciare alcuna traccia sulla pelle.

Quale laser viene utilizzato per la rimozione dei tatuaggi?

La rimozione di un tatuaggio è una prestazione ambulatoriale dermatologica effettuata tramite il Laser Q (Quality)-switched o il laser a picosecondi, che bersaglia il pigmento utilizzato per realizzare il tatuaggio. Questi laser sono in grado di emettere impulsi ad alta potenza che frammentano il pigmento in un brevissimo periodo di tempo. Tali frammenti vengono eliminati tramite fagocitosi ad opera dei macrofagi, le “cellule-spazzino” della pelle. L’utilizzo di lunghezze d’onda diverse permette di raggiungere diversi livelli di profondità nella cute e di aggredire gli accumuli di pigmento alla giunzione dermo-epidermica, oppure di raggiungere il pigmento anche se è collocato più in profondità.

Il trattamento laser per la rimozione del tatuaggio non ha controindicazioni e non prevede una preparazione o particolari esami pre-procedimento. Durante la seduta, è fondamentale indossare degli appositi occhiali protettivi poiché il raggio laser potrebbe causare danni permanenti alla retina. Inoltre, prima di sottoporsi al trattamento di rimozione laser, è indicato non presentarsi con la cute abbronzata e, dopo il trattamento, è consigliabile non esporsi al sole per almeno 40 giorni. Nei 10 giorni immediatamente successivi alle sedute, è importante applicare sulle zone trattate delle creme specifiche e, per qualche mese, utilizzare creme solari nel caso in cui le suddette zone siano foto-esposte.

Quante sedute per eliminare un tatuaggio?

Quantificare il numero di sedute necessarie alla rimozione completa di un tatuaggio è difficile. Alcuni tatuaggi vengono rimossi in 4-5 sedute, altri ne richiedono molte di più, fino a 15-20. Una singola seduta laser può durare da pochi minuti a un massimo di 30-40 minuti, a seconda dell’estensione della zona da trattare. Al termine della seduta, il paziente viene lasciato per qualche tempo con ghiaccio o impacchi freddi sulla zona di rimozione, per ridurre il gonfiore e l’eritema post-trattamento e, in seguito a disinfezione e medicazione, viene congedato. Tra una seduta e l’altra è indicato lasciar trascorrere almeno 6 settimane, per consentire alla pelle di riprendersi dal “trauma”.

È possibile fare una stima del numero di sedute necessarie alla rimozione del tatuaggio attraverso la cosiddetta tabella di Kirby-Desai, che fornisce un numero prevedibile di sedute in base alla sede del tatuaggio, al fototipo del paziente, agli strati di pigmento, alla quantità di inchiostro e alle cicatrici sotto il tatuaggio. Il trattamento laser per la rimozione del tatuaggio non ha controindicazioni e il paziente può sottoporsi ad esso anche non accompagnato, e tornare a svolgere le normali attività lavorative e sociali anche immediatamente dopo le sedute.

Quanto fa male il laser per i tatuaggi?

Il trattamento laser per la rimozione di un tatuaggio è leggermente doloroso: alcuni lo paragonano ad un pizzico di elastico. La sensazione non è tanto diversa rispetto a quella che si prova durante l’incisione del tatuaggio, e il procedimento non lascia alcuna cicatrice. Se il tatuaggio da rimuovere è particolarmente complesso, può essere necessario applicare sulla zona da trattare una crema anestetica 45 minuti prima dell’inizio del procedimento. Inoltre, al termine delle sedute, è importante medicare la zona applicando creme emollienti ed una fasciatura per almeno una settimana. Effetti collaterali a lungo termine non sono stati rilevati: gli unici effetti momentanei del post trattamento sono l’edema, l’eritema e la formazione di vescicole sulla cute, che col tempo si trasformano in crosticine e devono cadere naturalmente per non lasciare cicatrici.

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Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.