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ORL: la visita rinoallergologica
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La visita rinoallergologica è una visita specialistica di Otorinolaringoiatria finalizzata a individuare e diagnosticare patologie quali riniti, rinosinusiti, sindromi rinobronchiali, poliposi nasali.

In cosa consiste la visita rinoallergologica?

Durante la visita lo specialista effettua un esame completo del paziente, partendo dalla raccolta della storia clinica, proseguendo poi con la valutazione obiettiva della pervietà delle vie aeree superiori, le prove allergometriche (prick test cutanei) e la citologia nasale per rinocitogramma.

Quando rivolgersi allo specialista?

È utile eseguire una visita rinoallergologica in presenza dei seguenti sintomi:
• raffreddori refrattari a terapia con difficoltà alla guarigione spontanea
• tosse secca recidivante
• perdita di olfatto
• cefalea ricorrente
• starnutazioni continue soprattutto al mattino
• mancanza di fiato
• russamento e apnee notturne.

Cosa fare prima della visita?

Per una corretta esecuzione della visita è consigliabile sospendere l’assunzione di antistaminici e cortisonici, sia somministrati in via orale sia per via inalatoria (spray nasali), almeno una settimana prima di eseguire l’esame.
Inoltre, è consigliabile eseguire, almeno dal giorno precedente l’esame, una corretta pulizia delle fosse nasali con soluzione fisiologica isotonica.

 

 

 

Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.