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Come si svolge una radiografia al piede
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La radiografia al piede è un esame semplice e indolore che permette di ottenere un’immagine dell’arto in cui le ossa vengono evidenziate in maniera diversa rispetto ai tessuti molli, ovvero pelle e muscoli.

Come si effettua una radiografia al piede?

La radiografia del piede è un esame radiologico che viene effettuato tramite l’utilizzo dei raggi X, in grado di attraversare il corpo umano e imprimersi in modo fotografico sulla pellicola. La tecnica RX produce un’immagine digitale che viene scannerizzata (computer radiography) oppure elaborata attraverso l’uso di un rilevatore (digital radiography). I risultati dell’esame vengono, infine, consegnati al paziente in formato digitale, generalmente su CD e DVD, anche se nel linguaggio comune ci si riferisce ad essi con il termine “lastra”. Attraverso questo esame, è possibile ottenere immagini ed informazioni sulla morfologia delle strutture scheletriche del piede, ovvero il tarso, i metatarsi e le falangi. Per sottoporsi alla radiografia, non sono raccomandate particolari norme di preparazione, nemmeno il digiuno, o la sospensione di terapie farmacologiche in corso. Esame di facile esecuzione, sicuro e non invasivo, senza rischi di reazioni allergiche poiché non prevede il ricorso a mezzi di contrasto, può essere effettuato da tutti, eccetto le donne in gravidanza.

Nonostante i ben noti effetti delle radiazioni sull’organismo, le dosi adoperate oggi per eseguire la radiografia al piede e il tempo di esposizione ai raggi X si sono ridotti significativamente, e le nuove procedure di schermatura per proteggere le parti radiosensibili dell’organismo hanno ridotto ulteriormente i rischi dell’esame. La radiografia dura circa 10 minuti, a meno che non sia necessario ottenere più immagini, in caso di situazioni più complesse. L’esame si svolge facendo stendere il paziente su un lettino con l’area del piede da esaminare in corrispondenza dell’apparecchiatura radiografica. Al paziente viene richiesta una minima collaborazione per assumere le posizioni richieste a seconda delle necessità diagnostiche, dei sintomi e della patologia. Quando possibile, l’esame viene condotto con il paziente in piedi, sotto carico del peso corporeo: al paziente viene richiesto di posizionarsi su un supporto, con l’area del piede in corrispondenza dell’apparecchiatura radiografica, e di collaborare nei movimenti a seconda delle esigenze del tecnico.

Cosa si vede con la lastra al piede?

Le immagini radiografiche, oggi, hanno una qualità diagnostica nettamente superiore rispetto a quelle prodotte con la vecchia tecnologia analogica e implicano una metodologia di archiviazione più snella ed efficiente rispetto al passato. Con la lastra al piede è possibile visualizzare un’immagine che evidenza in modo diverso ossa e scheletro rispetto a muscoli e pelle, poiché le ossa, strutture più compatte rispetto ai tessuti molli, appaiono più chiare. In altre parole, l’immagine radiografica è la rappresentazione della diversa capacità tissutale di assorbire i raggi X. I tessuti che impediscono ai fotoni di raggiungere il ricettore risultano in negativo, apparendo bianchi nella radiografia; al contrario, i tessuti che oppongono resistenza decrescente ai fotoni vengono rappresentate in diverse gradazioni di grigio, fino al nero.

Quando fare radiografia al piede?

La radiografia al piede è un esame che va eseguito nelle seguenti situazioni: in caso di fratture, causate da traumi o da una debolezza dell’osso dipendente da lesioni già esistenti; per monitorare la guarigione di un osso dopo una frattura, evidenziando la formazione del callo osseo, o dopo interventi chirurgici che interessano le ossa (protesi, chiodi, ecc.); per escludere o monitorare la presenza di patologie tumorali; in casi di processi degenerativi che provocano alterazioni di ossa e articolazioni, come le artrosi, causando dolore o problemi al movimento; in presenza di tendiniti e problemi ai legamenti, per identificare i segni indiretti di un infortunio come eventuali calcificazioni. Tra le altre patologie per le quali gli specialisti raccomandano una radiografia del piede vi sono: alluce valgo, piedi piatti, piede equino, piede torto congenito. I raggi X sono anche utili per rilevare lo stato di usura e le condizioni generali della cartilagine delle articolazioni, in caso di processi infettivi o infiammazioni del piede.

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Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.