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Risonanza magnetica: mezzi di contrasto
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In ambito radiologico esistono diversi tipi di mezzo di contrasto (m.d.c.), utilizzati per lo studio di varie patologie, che hanno tutti lo scopo di migliorare la qualità delle immagini ed approfondire un sospetto diagnostico.

Nelle indagini di RM vengono prevalentemente utilizzati m.d.c. a base di Gadolinio, un metallo raro che si trova in natura e viene trattato opportunamente per eliminarne la tossicità mantenendo le caratteristiche utili all’esame: si trova sciolto in soluzione acquosa.
E’ una specie di colorante che crea, come dice la parola, un “contrasto” tra le zone dove si accumula e dove invece non arriva.

Viene iniettato di solito per via endovenosa, circola nel corpo e si diffonde in organi e apparati mettendo in risalto eventuali alterazioni: a seconda del tempo impiegato per giungere nella zona indagata, della estensione e del tipo di impregnazione nonché della sua permanenza nella zona studiata il Medico Radiologo è in grado di definire in maniera più precisa la natura della lesione evidenziata.
La quantità somministrata è molto ridotta, l’effetto dura circa 2 ore e l’eliminazione avviene in 24 ore soprattutto tramite i reni, in piccola parte dal fegato e anche dalle ghiandole mammarie durante l’allattamento (per questo è meglio evitare l’utilizzo del latte nelle 24 ore successive all’esame).
A proposito di donne l’indagine va evitata, a scopo precauzionale, nei primi tre mesi di gravidanza mentre successivamente lo studio RM con m.d.c. si può eseguire, anzi è consigliato, nella valutazione delle malformazioni fetali.

In preparazione all’esame con m.d.c. è necessario effettuare gli esami del sangue per valutare la funzionalità di reni e fegato che devono eliminarlo.
Va mantenuto il digiuno nelle 6 ore che precedono l’indagine se viene indagato l’addome superiore e bisogna invece presentarsi anche con la vescica piena se si studia l’addome inferiore.

I tempi di esecuzione sono abbastanza lunghi dato che l’esame va eseguito sia prima che dopo la somministrazione del m.d.c. per valutare l’effetto che questo ha sulla lesione.

Le reazioni allergiche sono rarissime (cefalea, nausea, eruzioni cutanee) contrariamente a quello che succede nelle indagini TAC dove il m.d.c. è a base di iodio; peraltro la quantità è notevolmente ridotta (0,2 ml./kg.) e non ci sono problemi alla sua eliminazione tramite i reni.

Presso gli studi Tecnomed le indagini RM con m.d.c. sono effettuate sempre in presenza del Medico Anestesista che può eventualmente somministrare anche un farmaco sedativo in caso di claustrofobia.
Il Medico Anestesista inoltre ha il compito di controllare i parametri del paziente durante lo svolgimento dell’esame e di valutarne le condizioni prima di dimetterlo fornendogli un foglio che spiega come comportarsi in caso di problemi che possono insorgere, rarissimamente, a distanza.

Ricordiamo che il Medico Radiologo è sempre presente durante lo svolgimento di tutti gli esami RM, anche di quelli che non richiedono la somministrazione del m.d.c.

La Artro-RM è un esame particolare nel corso del quale il m.d.c., sempre a base di Gadolino, viene iniettato mediante un sottile ago direttamente all’interno di una cavità articolare per meglio valutare eventuali lesioni ortopediche di ridotte dimensioni e poco valutabili con lo studio RM standard.
Anche questa indagine ha tempi piuttosto lunghi, non necessita di alcuna preparazione ed è poco fastidiosa; il m.d.c. si riassorbe da solo in poche ore.

Per ora questo esame non viene eseguito nei centri Tecnomed.

La Entero-RM è una metodica di più recente invenzione utilizzata per lo studio dell’intestino tenue, tratto che non è possibile indagare con le indagini endoscopiche (Gastroscopia e Colonscopia) e mal visualizzato anche con le varie indagini radiologiche.

Per la sua esecuzione il paziente deve essere a digiuno e ingerire all’inizio per bocca un m.d.c. neutro; nel corso dell’indagine viene utilizzato anche il m.d.c. endovena con le regole descritte in precedenza. Lo studio RM viene eseguito in posizione prona e supina sia prima che dopo la somministrazione del m.d.c. endovena.
E’ un esame piuttosto complesso, viene eseguito in presenza del Medico Anestesista, dura circa 30 minuti e non ha effetti collaterali.

Per ora questa indagine non viene eseguita presso i centri Tecnomed.

Nello studio dell’addome superiore il liquido presente all’interno dello stomaco (anche a digiuno) può provocare artefatti che riducono la qualità delle immagini: per evitare questo inconveniente si possono usare appositi prodotti farmaceutici in commercio da somministrare per bocca che sono tuttavia piuttosto sgradevoli al gusto e di costo elevato.
Lo stesso risultato si ottiene ormai da anni utilizzando il succo di ananas (o di mirtillo) che risulta più gradevole e meno costoso.
E’ sufficiente bere almeno due bicchieri di succo per ottenere l’effetto desiderato: importante non esagerare nei pazienti diabetici.

Eventuali altre informazioni vengono fornite contattando i nostri centri!

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Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.