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Sintomi di soffio al cuore, cause e diagnosi

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Il soffio al cuore non è una condizione di per sé patologica. Si tratta in parole semplici di una specie di segnale acustico, un rumore diverso rispetto al solito, che viene percepito dal medico durante l’auscultazione con lo stetoscopio della zona toracica del paziente.

È causato da anomalie nel flusso sanguigno, ed essendo esso stesso un riscontro, risulta per lo più non associato ad altri segni nella maggior parte dei casi. 

In quelli in cui è causato da patologie più serie invece, ci può essere una sintomatologia accessoria che lo accompagna. 

Cos’è esattamente il soffio al cuore? 

Si tratta come detto di un segnale acustico, che il medico percepisce durante la visita con lo stetoscopio. Il nome deriva dal fatto che sembra un vero e proprio soffio, causato dal rumore del flusso sanguigno che passa dal cuore. 

Viene solitamente diviso in due tipi: 

  • il soffio innocente o funzionale: questo è comune a bambini e giovani, non è legato a nessun tipo di malattia, malformazione o altre condizioni anomale. Viene solitamente causato da un passaggio rapido del sangue attraverso la valvola cardiaca quando il corpo è sotto sforzo, in stato alterato come per esempio con la febbre, in presenza di ipertiroidismo, anemia o durante la gravidanza. 
  • il soffio patologico o organico: questo è invece causato da problemi nella struttura e nell’anatomia del cuore e delle sue componenti, che si traducono in anomalie nel flusso sanguigno, e conseguentemente nel rumore.

Soffio al cuore cosa comporta, sintomi e segni

Nel caso del soffio innocente non è presente di solito alcun altro sintomo legato al funzionamento del cuore. Come detto può essere la conseguenza temporanea di una febbre, della gravidanza, di una condizione di ipertiroidismo, o in qualche caso di anemia. 

L’ipertiroidismo aumenta il flusso perché aumenta la frequenza cardiaca, e questo può risultare nel soffio.

L’anemia invece modifica il flusso sanguigno perché è caratterizzata da una minore densità di globuli rossi, il che fa sì che per compensazione il corpo cerchi di pompare più sangue. 

Il soffio patologico o organico è un’altra questione. Per capire meglio cosa comporti e quali siano le procedure, le terapie o gli accorgimenti, è necessario stabilirne le cause.

Cause del soffio patologico 

Il soffio organico è causato da malformazioni o difetti congeniti, che alterano le dimensioni, o meglio la larghezza delle valvole. Tra queste ci sono:

  • stenosi (restringimento) delle valvole cardiache 
  • insufficienza delle valvole, che comporta una chiusura anomala delle stesse, con conseguente reflusso del sangue 
  • difetti strutturali di altro tipo, che causino un aumento della velocità nel passaggio del sangue attraverso il cuore

Sintomi del soffio patologico 

Se il soffio innocente è nella stragrande maggioranza dei casi asintomatico, così non è per quello patologico. In questo caso infatti, data l’origine del soffio, possono essere presenti altri sintomi concomitanti, legati ad un’attività anomala del cuore. 

Tra i principali possiamo riportare:

  • affanno, detto dispnea, anche a riposo, dovuto alla quantità insufficiente di ossigeno che viene scambiata tramite il sangue 
  • stanchezza non conseguente da attività fisica e sproporzionata al movimento o alle attività durante la giornata 
  • palpitazioni e irregolarità nel battito cardiaco, aritmie 
  • senso di nausea, svenimento o capogiri
  • gonfiore localizzato a gambe e piedi (edema periferico), o perfino all’addome, che indica la ritenzione dei liquidi, in questo caso sangue che non ritorna al cuore in maniera adeguata.

Il soffio al cuore si vede con l’elettrocardiogramma? Esami e diagnosi

No, il soffio non si vede con l’elettrocardiogramma, perché come detto si tratta di un segnale acustico, che viene percepito durante il cosiddetto esame obiettivo (visita) da parte del medico.

L’elettrocardiogramma è però necessario per fare accertamenti qualora il medico ritenga che ci siano i presupposti per una patologia o malformazione cardiaca. 

Oltre a questo, possono essere prescritti anche un ecocardiogramma, che altro non è che un’ecografia al cuore, e un test sotto sforzo. Tutti questi esami sono volti a verificare la corretta o meno funzionalità del cuore e ad individuare eventuali problemi. 

Che cure e terapie sono necessarie per il soffio al cuore? 

Nel caso del soffio funzionale o innocente non è necessario prendere alcun provvedimento per il sintomo in sé, mentre è opportuno ovviamente curare la febbre, e verificare le altre condizioni (anemia, ipertiroidismo), che possono avere conseguenze diverse e anche serie in alcuni casi.  

Se il soffio è invece patologico, la terapia dipenderà largamente dalla causa che ha portato al problema. 

Il trattamento della condizione è solitamente costituito da alcuni pilastri, per così dire: 

  • regolazione delle attività fisiche ad alto sforzo, che in casi gravi andranno sostituite con attività fisica a minore impatto sul cuore
  • nei casi di insufficienza cardiaca grave, viene prescritto un periodo di riposo assoluto, da osservare almeno durante le fasi più acute
  • monitoraggio periodico dello stato di salute del cuore e di altri distretti che possono essere influenzati da un’anomala distribuzione dell’ossigeno, a sua volta conseguenza di un flusso sanguigno irregolare 
  • utilizzo di farmaci per ridurre lo sforzo del muscolo cardiaco, che può aumentare nel caso di stenosi valvolari, poiché il cuore deve spingere di più per far passare la stessa quantità di sangue attraverso valvole più strette
  • intervento chirurgico, che si rende necessario nei casi più seri e gravi, in cui si renda indispensabile sostituire una valvola.

Va sottolineato come gli interventi terapeutici e i trattamenti descritti sopra sono prescrivibili solo a seguito di un’accurata visita e di una diagnosi precisa della condizione che causa il soffio. 

Se di per sé come detto il soffio non è necessariamente un problema di salute, è comunque consigliabile rivolgersi ad un medico se si notano segni di affaticamento non normale che perdurano nel tempo oltre un limite ragionevole.

Le informazioni contenute su questo blog sono pubblicate a scopo esclusivamente informativo: non possono sostituirsi o integrare la diagnosi svolta dal medico. Tutte le informazioni non devono essere in alcun modo considerate come alternative alla diagnosi del medico curante, né tantomeno essere confuse e/o scambiate con la prescrizione di trattamenti e terapie.